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di Alessandro Bazzocchi
Quando sentiamo parlare di esercito romano pensiamo immediatamente a soldati dispiegati in territori lontani, circondati da popoli barbari e ostili. In effetti la maggior parte delle unità era collocata fuori dall’Italia e si concentrava nelle province dove correva il limes, il confine dell’impero. Il modo in cui i soldati di quei luoghi interagivano con la popolazione civile è oggi abbastanza noto. Ma cosa accadeva in Italia? Seppur in misura minore, anche qui la presenza militare era massiccia. Nelle sole Ravenna e Miseno, che ospitavano le basi delle due flotte italiane, il numero dei militari si avvicinava complessivamente a quello di Roma; vi transitavano inoltre temporaneamente anche intere legioni e reparti ausiliari in procinto di imbarcarsi. In particolare, in età alto-imperiale, la più alta concentrazione di militari era in area alto-adriatica, principalmente a Ravenna e nello scalo collegato di Aquileia. L’elevato numero di soldati e veterani stanziati o in transito rendeva queste due città simili a territori di frontiera. I militari delle flotte italiane erano infatti reclutati quasi tutti nelle province: costituivano quindi un’enclave formata da individui provenienti anche da zone remote dell’impero. Mostrare in che modo tale eterogenea compagine sociale interagisse con la restante popolazione dell’area nord-adriatica della Penisola, influenzandola profondamente, è lo scopo di questa monografia.
Collana: Bibliotheca Classica Biblion
Anno: 2025
Pagine: 240
ISBN: 978-88-33834-39-9
Esaurito
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di Bernardo Cedone
Non è solo per la sua condotta perversa e incendiaria che la figura di Catilina interessò Sallustio mentre cercava di comprendere la crisi che aveva precipitato Roma nel caos. Catilina viene presentato come vastus, divorato dal suo stesso desiderio fuori misura, ma anche varius, impossibile da collocare una volta per tutte dalla parte dei buoni o dei cattivi: …
I contributi raccolti in questo volume rappresentano il frutto della ricerca svolta a partire dal Seminario internazionale Forme di accesso al sapere in età tardoantica e altomedievale VII, tenutosi a Milano nel mese di ottobre 2016. Questo seminario si inquadra in una serie di convegni di studio internazionali iniziati a Salamanca nel 2009, che hanno avuto lo scopo fondamentale di …
Per un paradigma storiografico tra cultura e identità
di Marco Trotta
Prefazione di Egidio Ivetic
Questo contributo alla riflessione storiografica intorno a immagini peculiari e multiformi dell’Adriatico tra le due sponde prende in considerazione la sua duplice dimensione, di pregnante realtà materiale e di luogo dell’incontro e di proiezione spirituale. Di tale mare-crocevia culturale viene così significativamente evidenziato il carattere transnazionale, …
Saggi su Filippo Burzio
Paolo Bagnoli
In occasione del settantesimo della scomparsa di Filippo Burzio, avvenuta il 24 gennaio 1948, questo volume, attraverso una serie di saggi del suo maggiore studioso, illustra aspetti e tematiche della personalità e del pensiero dell’intellettuale torinese – al contempo umanista e scienziato di fama mondiale – nonché direttore de “La Stampa” a due riprese: dopo l’8 …