Biblion Edizioni annuncia l’uscita della raccolta di poesie di Anne Carson, Uomini fuori servizio, per la prima volta tradotta in italiano, con testo originale a fronte, a cura di Leonardo Guzzo, Antiniska Pozzi e Marco Sonzogni.
Men in the Off Hours (2000) — pubblicato un quarto di secolo fa, e dunque sospeso tra secondo e terzo millennio a seconda di dove si voglia puntare lo sguardo — è di sconcertante attualità. Uno sguardo sempre puntato è quello della traduzione, cui Carson attinge con ispirata naturalezza — da studiosa, da saggista e da scrittrice — per allineare le proprie intenzioni e intonazioni. Un labirinto di voci: inebriante nella sua eleganza e sorretto da un tessuto linguistico che dimostra quanto precisa, penetrante e polifonica possa essere la lingua inglese. Un esempio su tutti: il titolo, che fonde con etimologica — e ironica — nonchalance la polisemia di “men” e “off”. E quanto fluide possano essere le scelte di forma impresse alla lingua: prosa e poesia si fanno e si disfano a vicenda, si alternano e si alterano nella vorticosa e vertiginosa creatività di questa autrice.
Imperatrice Bruno, Leonardo Guzzo, Alice Loda, Mariangela Maio, Giorgia Meriggi, Francesco Ottonello, Sofia Paolinelli, Antiniska Pozzi, Marco Sonzogni, Arlindo Hank Toska e Mariadonata Villa: in Uomini fuori servizio una polifonia di voci ripropone la caleidoscopica genialità di Anne Carson in Men in the Off Hours.
